Molti documenti richiedono che la traduzione sia certificata o asseverata. Di solito si tratta di documenti giuridici o documenti destinati alle autorità pubbliche.

Una traduzione certificata consiste nel documento d’origine (o una fotocopia dello stesso), la traduzione e una certificazione con la firma e il timbro del traduttore. Questi tre documenti vengono poi spillati insieme in modo da costituire un unico documento.

Se la traduzione deve essere usata in Danimarca (traduzioni dall’italiano al danese) la certificazione avviene in conformità con le norme danesi come descritto qui sopra.

Se la traduzione deve essere usata in Italia (traduzioni dal danese all’italiano) di solito ci sono due possibilità: La traduzione può essere certificata secondo la procedura di cui sopra, ma in questo caso dovrà essere legalizzata successivamente presso l’Ambasciata d’Italia a Copenaghen.

L’altra possibilità consiste nell’asseverare la traduzione in conformità con le norme italiane. L’asseverazione (o il giuramento) viene fatta dal traduttore in un tribunale italiano (nel mio caso il Tribunale di Firenze).

Se la traduzione deve essere usata in Italia consiglio sempre di verificare con il destinatario se si accettano entrambi le soluzioni per quanto riguarda l’asseverazione/la certificazione. Normalmente è così.

Consiglio anche di verificare con il destinatario se è richiesto il documento d’origine in originale. Se così fosse il documento originale/la copia conforme all’originale deve essere inviato a me per posta. Se il destinatario non richiede il documento in originale basta inviare una copia digitale che provvederò a stampare per poi allegarla alla mia traduzione.

Faccio notare che non è possibile certificare o asseverare traduzioni fatte dal cliente stesso o da altri. Faccio solo asseverazioni/certificazioni di traduzioni fatte da me.